Vieste, nessuna intesa sul canone mercatale

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Un incontro plenario alla presenza del sindaco, di dirigenti comunali, assessori e rappresentanti di categoria. Si sperava in un’intesa che però non c’è stata nonostante le proposte di mediazione da parte dei rappresentanti sindacali.

Al termine della riunione a Palazzo di Città è stato il Presidente CasAmbulanti – UniPuglia, Savino Montaruli, a dichiarare: «ci siamo recati all’incontro convocato dal comune di Vieste con tutte le buone intenzioni ma nessuna intesa è stata raggiunta a causa dell’impenetrabilità dell’a.c. nonostante da parte nostra sia semplicemente stata richiesta la corretta applicazione delle vigenti disposizioni di legge sul Canone Unico Mercatale. Il comune di Vieste ha approvato lo scorso anno un Regolamento che giudichiamo persino illegittimo e non rispettoso delle disposizioni vigenti. Un Regolamento che non è mai stato condiviso e del quale neppure ne era stata data notifica alle Associazioni di Categoria. Nelle more della revisione di quel Regolamento e delle tariffe contestate, che raggiungono persino oltre otto volte quanto si paga di media negli altri comuni dove i mercati sono sicuramente non solo meglio organizzati di quello quindicinale di Vieste ma anche più curati, più sorvegliati e controllati, abbiam formulato numerose proposte. Abbiamo evidenziato le incongruenze rispetto al numero delle ore di occupazione e contestato il pagamento anche per le occupazioni che non si tengono. Siamo andati alla riunione con spirito costruttivo e propositivo ma neppure questo è servito ad evitare a subire toni arroganti inaccettabili. Pagare quasi cinquanta euro per un’occupazione standard è davvero fuori luogo ed è il modo “migliore” per portare gli ambulanti del mercato di Vieste alla rovina rischiando la chiusura definitiva di un mercato storico» ha concluso Montaruli.

Tra le iniziative sindacali ora in cantiere non si esclude un ricorso al Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché anche il comune di Vieste applichi correttamente le due Risoluzioni Ministeriali completamente ignorate e addirittura messe in discussione.

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