Minacce al procuratore capo di Foggia, la solidarietà del sindaco di Cerignola

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«Le pubbliche minacce di morte ai danni del Procuratore Capo della Repubblica di Foggia danno la misura di quanto la mafiosità, anche negli atteggiamenti quotidiani, abbia intaccato il Dna della nostra provincia. Solidarietà incondizionata a Ludovico Vaccaro e a tutti i suoi collaboratori per un gesto inqualificabile e che deve restare isolato».

Con queste parole il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, esprime vicinanza al procuratore capo di Foggia, dopo il rinvenimento di scritte posizionate su cartelli affissi ad alcuni alberi in corso Vittorio Emanuele a Foggia e contenenti minacce di morte.

«In un territorio ad alta densità mafiosa, smembrato dagli scioglimenti di importanti consigli comunali e stretto nella morsa della criminalità, il lavoro della Procura diventa essenziale oltre che prioritario. A Vaccaro va la vicinanza dell’intera città di Cerignola, che crede nella giustizia e nei suoi rappresentanti», dice il primo cittadino. «È necessario voltare pagina con determinazione e con forza: l’humus culturale di chi ha scritto quelle ignobili frasi sugli alberi è lo stesso di chi, qualche settimana fa, ha rivolto insulti via radio allo stesso procuratore, colpevole di aver partecipato ad un semplice dibattito sulla legalità organizzato da un istituto scolastico di Cerignola», prosegue. «È evidente che a questo degrado siamo chiamati a rispondere tutti con orgoglio e con la fierezza di chi vuole camminare con, e non contro, i rappresentanti dello Stato. Siamo vicini a Vaccaro e contrari a ogni forma di sopruso e di pericolosa delegittimazione», conclude il sindaco di Cerignola.

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