MAINSTREAM SINISTRATO

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E insomma: che la situazione durante (e dopo) il covid fosse critica ci eravamo accorti. Ma come teorizzava Flaiano, di certo non è seria, nel senso proprio che ci si è spesi e si è speso l’impossibile in robe ridicole oppure in vorticosi giri di denaro.

Ma il mainstream ha visto le cose in maniera assolutamente difforme. Vediamo come.

Caso 1. Bertolaso, l’ex Capo della Protezione Civile chiamato dalla Regione Lombardia, a guida centro-destra, per realizzare un ospedale Covid presso la Fiera di Milano finanziato da fondi privati, 20 milioni per l’esattezza. Polemiche sulla stampa per lo spreco di fondi non pubblici perché l’ospedale è rimasto inutilizzato fino alle recrudescenza del covid, quando ha salvato molte vite. Nel frattempo Bertolaso crocifisso ed inchiodato alle sue responsabilità. Quelle di aver realizzato quanto promesso senza che la collettività mettesse un euro. Colpa grave aggravata dal fatto che, poi, molti ricchi hanno contribuito, perfino belzebù Berlusconi.

Caso 1 bis. Ospedale Covid presso la Fiera del Levante a Bari. Regione governata dal centro-sinistra; anzi, da un magistrato antimafia, Emiliano. A livello nazionale giusto una notiziola in sessantesima pagina oppure con un servizio veloce prima di parlare approfonditamente del nuovo album del cantante Vattelapesca. Il capo della Protezione civile pugliese, tale Lerario, viene arrestato per due (presunte) tangenti. E coloro che pontificavano contro Bertolaso? Muti, come manco i peggiori mafiosi. Per la serie: due pesi e due misure.

Caso 2. Arcuri, SuperCommissario anti-covid nominato dal Premier Impomatato Conte, passa all’amico Benotti un mini-appalto di soli 1,25 MILIARDI di Euro (se non sapete come si scrivono è così: 1.250.000.000) per l’acquisto di mascherine FFP2 cinesi mentre il covid impazzava ed aziende italiane venivano ignorate alla grandissima. L’amico e suoi sodali si spartiscono una commissione per l’intermediazione con i cinesi di svariati milioni. Solo qualche voce si alza a dire che il Re è nudo, fra questi Giletti e pochi altri. E Travaglio? E gli amici-di-Travaglio 5 stelle? “Arcuri è meglio di Maradona che già era meglio di Pelè”. Figliuolo? Una caccola. Che poi è anche un Alpino e quindi con aggravante generica.

Caso 2 bis. Fontana, mai troppo poco vituperato Governatore della Lombardia. Questo il sottotitolo di Repubblica del 7 giugno 2020: “A metà aprile la centrale Acquisti della Regione ordina camici per 513mila euro alla Dama spa, che appartiene alla famiglia della moglie del governatore. Il 22 maggio il cognato di Fontana storna la fattura, spiegando che era una donazione e che c’è stato un equivoco. Fontana: “Non sapevo nulla e non sono intervenuto in alcun modo”.

E giù polemiche a far pensare a chissà quali tangenti, anche tramite una trasmissione di Report su Rai 3 dove Fontana veniva passato per le armi, senza processo. 

Due anni dopo, 14 maggio 2022, titolo de “Il Riformista”: “Caso camici, Fontana era innocente: dopo la gogna di Report e co. cadono le accuse e arrivano le scuse”.

Vabbè, facciamo spallucce. Ma anche una riflessione che valga per le elezioni amministrative e politiche del prossimo anno (forse), quando la sinistra ricomincerà con il pericolo della destra fascista e pericolosa, dell’essere puliti da scandali rispetto gli avversari politici, questo perché i compagni giornalisti sono sempre all’erta ed in servizio permanente effettivo, salvo andare in ferie quando c’è da riportare le smentite ad i loro sproloqui. 

Questo è, se volete, anche colpa di una magistratura altrettanto succube e schierata, da sempre associata al mainstream sinistrato, che ondeggia tra Palamara e “chi è Palamara?” a giorni alterni. E qui, abbiamo uno strumento serio da usare domenica prossima: i referendum che la Littizzetto ritiene dannosi. Swifferiamola con 5 Sì che manco i criceti.

GIANPAOLO SANTORO

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