Beni confiscati: a Cerignola un campo di formazione e lavoro dal 4 luglio

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Un campo di formazione e lavoro per far respirare ai più giovani “il fresco profumo della libertà”, per far conoscere progetti di inclusione sociale e lavorativa per persone fragili, per avvicinare ragazzi e ragazze ai temi della valorizzazione e promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

Dal 4 al 9 luglio prossimo Terra Aut, a Cerignola, sarà scandita dall’impegno dei giovani che parteciperanno al campo della legalità “Il fresco profumo della libertà” organizzato dalla cooperativa sociale Altereco in collaborazione con Arci nazionale, Spi Cgil nazionale, Spi Cgil Puglia, Legacoop Puglia e Auser Puglia.

Le iscrizioni sono aperte e possono iscriversi giovani provenienti da ogni parte d’Italia dai 18 anni in su. I partecipanti trascorreranno una settimana di lavoro e di formazione sui terreni gestiti da Altereco e sottratti a uno dei boss più influenti della criminalità organizzata cerignolana. Terre che oggi sono diventate avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo, di antimafia. Il gruppo sarà impegnato anche in attività di cura e abbellimento del bene attraverso la pittura e la costruzione di panche con materiale di recupero; saranno coinvolti anche in incontri con testimoni impegnati in attività di antimafia, di contrasto al caporalato e allo sfruttamento, di servizi di orientamento ed inclusione per i cittadini migranti.

L’obiettivo è sensibilizzare i più giovani sui temi dell’antimafia, facendo comprendere l’importanza della legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, le attività, i progetti avviati, gli inserimenti lavorativi di persone in fragilità sociali resi possibili grazie all’agricoltura sociale che in questi anni ha coinvolto ex-detenuti, migranti sottratti dal caporalato e dello sfruttamento, persone provenienti dalla giustizia riparativa. I giovani partecipanti, inoltre, parteciperanno alle attività del progetto “Il fresco profumo della libertà” che prevede anche la realizzazione di un orto sociale, l’allestimento di una bottega solidale e l’implementazione di una serie di attività di promozione del territorio, tra cui l’allestimento di un B&B, i cui lavori di ristrutturazione sono ormai completati e sarà attivato per l’accoglienza del gruppo.

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