Le potenzialità del Mezzogiorno? A Sorrento un forum che ha evitato di trattare alcune importanti tematiche

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La grande partecipazione che si è registrata nei giorni 13 e 14 maggio al forum di Sorrento ci ha indotto ad attenderci un eco lungo mesi di commenti stravolgenti. Era stato annunciato un focus sulle enormi potenzialità del Mezzogiorno e sulle aree che sono strategiche per la crescita dell’intera area del Mediterraneo. 

La partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, della vice presidente della Commissione europea Dubravka Suica, del commissario europeo Paolo Gentiloni e di una folta schiera di ministri e sottosegretari, dei vertici dei principali partiti politici ed esponenti dell’imprenditoria nazionale e dei Paesi del Mediterraneo è stato veramente un fatto straordinario, erano tutti ospiti che metterli a confronto in soli due giorni è stato senza dubbio un impegno titanico. 

Del super convegno di Sorrento ormai da noi non ne parla nessuno. 

Forse perchè sembrava rivolto più alle imprese del nord Italia ed Europa interessate ad invadere le nostre Terre e i nostri mari di generatori elettrici; tutto naturalmente (lo si dice spesso ad ogni livello) per consentire all’Europa di procedere con le operazioni militari sulle frontiere orientali senza dover temere interruzioni di forniture. Sembra tutto molto infantile ma se mai l’intera operazione bellica ed energetica riuscirà, sarà il sacrificio del nostro paesaggio ed ambiente ad aver consentito ai nostri di battere sul campo la Russia. 

Ma quello che maggiormente meraviglia è proprio quello di cui non si è parlato: non una parola sulle imprese e sulla riforma fiscale che è in procinto di essere varata e che potrebbe essere l’avvio vero dello sviluppo del Sud; non una parola sull’aumento dei tassi di interesse già in essere; aumento dei tassi che è voluto per contrastare l’inflazione che sta grandeggiando in Germania e altrove: inflazione che noi del Sud conosciamo solo per l’aumento dei costi che è cosa ben differente dall’inflazione; non una parola sulla politica mediterranea specie per il suo risvolto commerciale; politica mediterranea che potrebbe essere la vera novità per tutta l’Europa qualora non si volesse procedere ostinatamente con i war games!!! In sintesi le imprese minori che sono la totalità della economia meridionale non hanno avuto alcuna considerazione a conferma che l’economia meridionale non ha nessun rappresentante nelle Istituzioni forse perché in alto loco è già deciso che il futuro è delle grandi imprese; non c’è posto -per loro- per le piccole! ma come si fa, diciamo noi, a dire che si parla di Sud se non si parla di piccole imprese? forse hanno parlato del Sud che interessa loro e cioè quello che mette braccia, menti e ambiente per arricchire altri?” 

Ma quanti amministratori delle Regioni meridionali erano presenti a Sorrento? quanti hanno alzato la voce per testimoniare che il Sud esiste ed è stanco di ricevere lanci di monetine come i bonus, extra bonus, ed ogni altro benefit che il parlamento decide di trasferirci con un frettoloso voto di fiducia? Mica è colpa dei settentrionali o dei meridionali se la Puglia è la Regione che produce più energia verde ma la paghiamo uguale a chi la utilizza nelle fabbriche che producono ciò che decidono di farci consumare!?!. Mica è colpa dei settentrionali o dei meridionali se il sole, il vento ed il mare li abbiamo noi ma paghiamo la elettricità come fosse prodotta dal gas!!!!!!  Mica è colpa di nessuno se ci ritroviamo una classe politica dirigente che è così profondamente ignorante da vergognarsi di essere meridionale .! 

Nino Monterisi 

Coordinamento Regionale Movimento Politico Culturale IO SUD Puglia

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