Zuppi, presidente della CEI: “Divario Nord-Sud dipende da scelte miopi e convenienze”

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Riportare la questione meridionale al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, per risolvere l’annosa questione del divario economico tra il Nord ed il Sud della Penisola.

Questo uno dei passi suggeriti dal cardinale Matteo Maria Zuppi, neopresidente della Conferenza Episcopale Italiana nella prefazione al libro “Lo Stivale Spezzato” scritto da Mimmo Nunnari, edito dalle edizioni San Paolo.

Il cardinale, arcivescovo di Bologna, ritiene che il persistere di detta divaricazione nella storia d’Italia sia “il frutto di scelte miopi, di interessi che hanno distorto i mezzi, di approssimazione e di velleitarismo.”

Un atto di accusa alla politica, ed a chi “trae dall’arretratezza vari tipi di convenienze.” Si tratta, scrive l’alto prelato, di “un’ingiustizia evidente che arriva addirittura ad una diversa speranza di vita tra Nord e Sud e che causa ancora l’abbandono dei giovani della loro terra d’origine.”

Bisogna, per Zuppi, porre le basi per una riconciliazione sociale e politica di settentrione e meridione d’Italia, che parta dalla consapevolezza di dover affrontare uniti i problemi della Nazione, superando “scetticismo e rassegnazione” ed, attraverso l’impegno di tutti, dando corpo a quella che “è la speranza ed il desiderio dei giovani, è il testamento affidatoci da tanti che si sono spesi per questo, è il compito di chi ama lo stivale intero e le due singole parti perché siano una cosa sola per davvero.” 

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