La cantina Placido-Volpone usa la tecnologia blockchain per autocertificare della filiera del vino

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La cantina Placido-Volpone di Ordona, nel Foggiano, usa la tecnologia blockchain per autocertificare in totale trasparenza l’intera tracciabilità della filiera di produzione e trasformazione del vino.

«La tecnologia blockchain consiste in un registro di informazioni distribuito, quindi le informazioni sono raggruppate in blocchi e ciascun blocco è collegato agli altri», spiega Gerardo Volpone, responsabile ricerca e innovazione della cantina, specificando che «così, è impossibile modificare l’informazione senza andare a invalidare gli altri blocchi. Siamo i primi al mondo a farlo».

Il responsabile aggiunge che «ci sono tanti computer connessi fra loro che ne garantiscono la sincronizzazione e non c’è un posto che può essere soggetto ad alterazione»«La tecnologia blockchain – continua Volpone nasce per le transazioni e non per la tracciabilità di filiera ma noi, già nel 2016, l’abbiamo usata per prendere le informazioni già certificate da un ente certificazione e renderle fruibili al cliente con un Qr code, raccontarle con uno storytelling. Ora abbiamo fatto un altro passo in avanti per rendere fruibile virtualmente informazioni e storia visto che è possibile visitarci anche stando lontano».

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