Coldiretti: Le nuove regole anti contagio salvano i raccolti in Puglia

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Le nuove regole anti contagio salvano i raccolti garantiti in Puglia da lavoratori stranieri che rischiavano di essere bloccati vaccini come Sinovak o Sputnik non riconosciuti in Italia.

È quanto afferma la Coldiretti Puglia in riferimento al superamento dell’emergenza con l’entrata in vigore da ieri delle nuove regole sanitarie per il covid. per l’associazione serve «velocizzare il rilascio dei nulla osta necessari per consentire ai lavoratori extracomunitari, ammessi all’ingresso con il decreto flussi, di arrivare in Italia».

Si tratta soprattutto – ricorda Coldiretti Puglia – di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

«Il contributo dei lavoratori immigrati all’agricoltura pugliese è importante nella raccolta dei pomodori, degli asparagi e dei carciofi e nelle stalle sono divenuti insostituibili. In questo contesto – aggiunge l’associazione – per sostenere la crescita è necessario garantire la presenza di lavoratori in un settore come quello agricolo dove un prodotto su quattro viene raccolto da mani straniere».

Per Coldiretti per «salvare le produzioni Made in Italy occorre anche dare la possibilità a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter essere impiegati nei campi attraverso una radicale semplificazione del lavoro agricolo».

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