In Puglia si sperimenta il “freekeh” una tipologia di grano per combattere la crisi

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In Puglia si sperimenta il “freekeh”, un grano duro raccolto prima della maturazione che può avere numerosi impieghi in cucina.

A darne notizia è la Coldiretti, che all’Istituto Alberghiero di Grumo Appula ha testato il nuovo grano, prodotto grazie al progetto di ricerca “New grain” portato avanti dal Dipartimento di Scienze agro ambientali e territoriali (Disaat) dell’Università di Bari, negli agriturismi Mura‘, Masseria Revinaldi e Tenuta Civitelluzza, in collaborazione con Coldiretti Bari e Terranostra Puglia, associazione agrituristica e ambientale.

Secondo Coldiretti Puglia, il “freekeh” può essere considerato una risorsa in questo particolare periodo storico segnato dalla guerra che rischia di sottrarre al mercato «circa un quarto della produzione globale di grano con Ucraina e Russia che controllano circa il 28 per cento degli scambi internazionali».

Lo chef Giuseppe Galena dell’Istituto Alberghiero di Grumo Appula e la squadra dei cuochi-contadini degli agriturismi di Campagna Amica, aderenti a Terranostra, si sono esibiti in cucina nelle preparazioni a base di “freekeh“, il grano verde, un cereale che gli agricoltori della Murgia stanno testando grazie al progetto di ricerca “New grain”.

Il “freekeh” è conosciuto sin da tempi molto antichi in Medio Oriente«La pandemia prima e la guerra in Ucraina poi, stanno spingendo gli agricoltori a nuove semine nelle campagne, portando un contributo al Paese afferma Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Bari in un momento in cui, per le speculazioni, gli accaparramenti e limiti alle esportazioni è importante garantire l’approvvigionamento alimentare dei cittadini, sostenendo le imprese agricole che stanno sopportando costi di produzione più che raddoppiati. L’obiettivo della ricerca è di produrre, trasformare e commercializzare il freekeh, o grano verde, in selezionati agriturismi della Puglia».

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