Parla il nuovo Questore di Foggia: «La mafia è il primo nemico della città»

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«La criminalità organizzata è il primo nemico di questo territorio». Lo ha detto il neo questore di Foggia, Ferdinando Rossi, di 57 anni, proveniente da Brindisi.

In particolare, secondo Rossi, in Capitanata «la criminalità organizzata si combatte con antimafia sociale e amministrativa e mi riferisco agli amministratori pubblici, prime sentinelle del territorio».

Il nuovo questore di Foggia si è detto «disponibile ad invitare e ad ascoltare imprenditori e commercianti foggiani» ma soprattutto ha evidenziato di voler «creare una linea diretta con i cittadini. Il questore deve essere rappresentante primario dello Stato, interlocutore affidabile e raggiungibile molto facilmente».

Rossi ha poi aggiunto che si «documenterà al meglio sulle dinamiche mafiose foggiane: bisogna prima comprendere se si tratta di una sola mafia o ci sono più mafie. O addirittura se sono cartelli che operano singolarmente. Bisogna comprendere – ha continuato – quale è lo stadio evolutivo della criminalità organizzata in questo momento storico. Ci sono situazioni e accadimenti che ci fanno ritenere che ci possano essere situazioni di disaccordo della stessa criminalità foggiana».

Infine Rossi ha condannato l’episodio che ha visto protagonista un giovane di 23 anni che durante il suo fermo ha ricevuto un calcio in faccia da un poliziotto: «Non bisogna mai dar sfogo alla violenza – ha concluso Rossi -: quello che posso dire è che in questa realtà lo Stato deve sempre indossare il suo abito migliore».

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