‘Rosso Libero – Michele Cianci’: al Vinitaly di Verona il vino dedicato alla vittima di mafia

89 Visite

La storia di Michele Cianci, vittima innocente di mafia ucciso a Cerignola (Foggia) la sera del 2 dicembre 1991 per essersi opposto a un tentativo di rapina, è stata raccontata al Vinitaly di Verona con “Rosso Libero – Michele Cianci”, il vino Igp coltivato sulle terre confiscate alla mafia su cui lavorano migranti tolti dalle maglie del caporalato e persone che vengono dal circuito della giustizia riparativa, ex-detenuti.

«Sul terreno sono impegnati tanti lavoratori che provengono da situazioni di disagio, alcuni dai percorsi di giustizia riparativa, e questo è importante perché i beni confiscati alla mafia sono luoghi dove si accoglie e si offrono opportunità concrete di riscatto sociale, sono luoghi che tornano alla collettività anche attraverso questo tipo di percorsi», spiega Vincenzo Pugliese, presidente di Altereco che si occupa della gestione dei vigneti. «La cura della terra e delle persone restano il nostro obiettivo principale – prosegue – i progetti avviati devono viaggiare sempre su questi binari al fine di consentirne la valorizzazione così come previsto dalla legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie».

A degustare “Rosso Libero” diversi buyers nazionali e internazionali, provenienti soprattutto dal Nord America.

Promo