Ddl Appalti, i sindacati pugliesi ai parlamentari: «Inaccettabile inserire clausole sociali nei bandi delle gare»

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«Al Senato è stato discusso e approvato il Ddl Appalti il cui testo, sebbene veda importanti integrazioni e riconferme condivise e giudicate positivamente, presenta una norma grave e inaccettabile in relazione alla facoltà – non già all’obbligo – di inserire clausole sociali nei bandi di gara d’appalto».

È quanto si legge nella lettera che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Puglia hanno scritto ai parlamentari.

«Questa configurazione del dettato normativo, se confermata, segnerebbe un pericoloso arretramento in termini di tutela di lavoratori e lavoratrici e un ingiustificato passo indietro di ben sei anni, che chiediamo di cancellare», hanno scritto ricordando che «l’obbligatorietà della clausola sociale» ha fatto sì che si «consolidasse un modus operandi che ha visto negli anni una contrattazione d’anticipo tra le stazioni appaltanti e le organizzazioni sindacali finalizzata a garantire la salvaguardia occupazionale».

«La scelta a cui siete chiamati è molto più di una revisione normativa, è scegliere tra stare dalla parte di centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici o rimanere sordi alle loro esigenze, rischiando che l’introduzione di un solo vocabolo di modifica spazzi via un percorso acquisitivo in termini di diritti lungo anni e li condanni alla perdita del lavoro e a situazioni di precariato senza più argini», hanno concluso i sindacalisti pugliesi.

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