QUELLA BANDIERA ARCOBALENO SULLA STATUA DI SAN NICOLA DONATA DA PUTIN

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«Era da diversi giorni che ci stavo pensando. Sono andata davanti alla basilica per fare un altro lavoro e mi è venuto in mente che San Nicola rappresenta un ‘trait d’union’ e ho pensato che la bandiera della pace poteva dire qualcosa. Fondamentalmente non è una replica a chi chiede di rimuovere la targa, almeno non è il motivo principale. C’è anche quello, date le polemiche. Volevo andare al di là delle parti, è un gesto a favore della pace, né contro uno né contro l’altro».

Così Teresa Imbriani, fotografa e artista barese,   il suo gesto di apporre la bandiera arcobaleno sulla grande statua bronzea di San Nicola Taumaturgo che si trova davanti alla basilica pontificia del capoluogo pugliese dedicata al santo venerato dai cattolici e dagli ortodossi russi e ucraini.

La statua è stata donata alla città nel 2003 dal leader russo Vladimir Putin in rappresentanza della sua comunità. In questi giorni, dopo lo scoppio della guerra, una petizione su change.org, promossa da Antonio Caso, ha chiesto di rimuovere la targa firmata dallo stesso presidente della Federazione russa, ottenendo, prima della chiusura dell’iniziativa, un totale di 17.600 firme.

Qualcuno chiede addirittura lo spostamento della statua. Nella dedica Putin, che fu a Bari nel 2007 per un vertice intergovernativo con l’ex premier italiano Romano Prodi, si rivolge ai cittadini baresi, tra le altre, con queste parole: «Possa questo dono essere testimonianza non soltanto della venerazione del grande Santo da parte dei Russi ma anche della costante aspirazione dei popoli dei nostri paesi al consolidamento dell’amicizia e della cooperazione». L’altra mattina la bandiera non c’era più ma la fotografa è tornata poco fa e ha apposto un’altra bandiera arcobaleno “legandola meglio“, spiega.   

«La mia azione – continua – è il risultato di una serie di fatti: la guerra, la statua. Sono pensieri che stanno girando in questi giorni e queste settimane». Peraltro proprio in queste ore l’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano è arrivato a Leopoli in Ucraina insieme a 200 persone componenti della carovana della pace. Circa le reazioni che ci sono state di fronte al suo gesto ieri al momento della prima azione Imbriani spiega che ‘«in genere gli interventi di street art li facciamo alle 5 del mattino. Ieri erano le 10 e in piazza c’erano tante persone e turisti. La maggior parte è stata solidale, hanno fatto le foto. Giusto qualcuno mi ha chiesto: perché?»‘.

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