Migranti, 28enne gambese trovato morto in baracca nel foggiano

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La Lega Braccianti, su esplicita richiesta dei familiari, si è fatta carico del rimpatrio della salma di Allu Damfa in Gambia per il saluto finale del papà, attualmente ricoverato in ospedale, della mamma, degli affetti intimi e degli amici, ai quali rinnoviamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio. A nome della famiglia, ringraziamo chiunque vorrà partecipare al sostegno delle spese per il rimpatrio della salma e delle spese mediche del papà”. È quanto si legge in un post pubblicato sui social da Aboubakar Soumahoro, sindacalista della “Lega braccianti”.

Allu Dafma, bracciante di 28 anni nato in Gambia, è stato ritrovato privo di vita nella sua baracca di lamiera nell’insediamento dei braccianti a Torretta Antonacci, a San Severo. “Il corpo – racconta Aboubakar – è stato ritrovato per caso da suo cugino che era andato nella baracca perché Allu non rispondeva alle telefonate della sua famiglia in Gambia che lo cercava per chiedere un sostegno economico per far fronte alle spese mediche del padre, ricoverato in ospedale”.

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