San Marco in Lamis, lavori nell’acquedotto. Il sindaco sospende il mercato

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Un fulmine in una tiepida giornata primaverile quello proveniente da Palazzo di Città di San Marco in Lamis. Un’ordinanza ed ecco che con un colpo di spugna, un blitz che nessuno si aspettava, il mercato di mercoledì 30 marzo, con un solo giorno di anticipo nella comunicazione, viene sospeso. La causa sarebbe l’esecuzione dei lavori appaltati dall’Acquedotto Pugliese che interesserebbero una piccola parte dell’area mercatale. Non solo, l’ordinanza giustificherebbe la decisione drastica con la “particolare concomitante circostanza per la quale il Comando di Polizia Municipale per la data di mercoledì 30 marzo 2022 non è in grado di assicurare il controllo del mercato e ritenuta tale causa ostativa al regolare svolgimento del mercato sia in relazione ai lavori in corso, che richiederebbero lo spostamento di una consistente parte del mercato stesso, sia in relazione all’emergenza epidemiologica in corso”.

Su tutte le furie il presidente CasAmbulanti, Savino Montaruli, componente del Tavolo Permanente attivato dal Sindaco di San Marco in Lamis riunitosi frequentemente nell’ultimo periodo, che dichiara: “decisione assurda, incomprensibile, dannosa e persino persecutoria nei confronti dei concessionari di posteggio nel mercato del mercoledì a San Marco in Lamis. Avevamo suggerito soluzioni indolori e fattibili che sono state condivise ed ecco che oggi, invece, arriva l’amara sorpresa che delude profondamente non solo me ma anche i colleghi delle altre Sigle. Una decisione assunta con l’aggravante di essere stata decisa a pochissime ore dallo svolgimento del mercato di mercoledì 30 marzo. Un blitz del quale mi auguro tutta l’Amministrazione comunale di San Marco in Lamis si renda conto. Una decisione assurda e vessatoria, inaccettabile, che contribuisce ad alimentare quel clima di tensione sociale in atto e la disperazione di una categoria che è stata la più penalizzata dalla pandemia e da alcuni provvedimenti con questo. Invieremo questa nota al Prefetto di Foggia perché non consenta che decisioni di questa natura possano essere assunte con cotanta leggerezza e senza fondato motivo o giustificazione. Credo, a questo punto, che a San Marco in Lamis anche il rispetto della legge regionale sia un optional” – ha concluso duramente il leader sindacale pugliese.

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