Estorsioni a Foggia: i tre giovani fermati si avvalgono della facoltà di non rispondere

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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del gip di Foggia i tre giovani foggiani – Giuseppe Perdonò, Fabio Bernardo e Andrea Carella – fermati dalla squadra mobile il 22 marzo scorso per tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose, danneggiamento e detenzione di armi ai danni di piccolo imprenditore di Foggia al quale avevano chiesto il ‘pizzo’ di 2500 euro e sparato colpi di pistola contro il suo garage.

Secondo Dda e squadra mobile, i tre indagati (Perdonò e Bernardo difesi dall’avvocato Paolo Ferragonio, Carella da Ettore Cenzano) sono ritenuti vicini a Rocco Moretti junior, figlio di Pasquale e nipote di Rocco, 72 anni, storico capo mafia della società foggiana al vertice della batteria MorettiPellegrinoLanza.

Rocco Moretti jr, di cui i tre fermati avrebbero speso il nome per spaventare la vittima, non è comunque indagato essendo detenuto da tempo in carcere anche per il blitz antimafia “Decima Azione bis” che tra novembre e dicembre 2020 portò all’arresto di 44 foggiani

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