Carceri: Sappe, al via a Foggia raccolta firme per passaggio a min. Interno

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Manifestazione di protesta davanti al carcere di Foggia, domani mattina, organizzata dal Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. Stando a quanto reso noto oggi, in una nota, dal segretario nazionale Federico Pilagatti, sarà avviata la “raccolta delle firme per chiedere il passaggio al ministero degli Interni”.

La manifestazione è organizzata a distanza di due anni dall’evasione di 73 detenuti dal penitenziario di Foggia per sottolineare la carenza di organici della polizia penitenziaria, per cui le carceri nelle ore serali e notturne sono pressoché vuote e la-mancata installazione di tecnologia per contrastare l’utilizzo dei telefonini da parte dei detenuti, nonché di apparecchiature elettroniche per disturbare il volo dei droni che portano materiale telefonini, armi, droga”, scrive Pilagatti che sottolinea anche la “mancanza di attori principali come educatori ed assistenti sociali”, figure importante ai fini della rieducazione.

“A Foggia, a fronte di 600 detenuti ci sono 3 educatori e a Taranto per 700 detenuti ce ne sono tre“, ricorda. “A Foggia c’era e c’è un solo dirigente, così come accade per il carcere di San Severo (Foggia) con 50 detenuti, mentre la legge prevede almeno un aiuto“, prosegue. “Mancava e manca un funzionario titolare della sicurezza e soprattutto c’è carenza organica di almeno 80 unità. Per questo il Sappe manifesterà e i poliziotti penitenziari si incateneranno per protestare contro una situazione di estremo degrado e inizierà la raccolta firma per chiedere il passaggio della polizia penitenziaria sotto le dipendenze del ministero degli Interni, poiché la sicurezza delle carceri è ormai diventato un problema di sicurezza nazionale“, conclude Pilagatti.

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