Puglia, L’Abbate (M5s): «18 specialità regionali diventano prodotti agroalimentari tradizionali»

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22 marzo – «I Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) pugliesi passano da 311 a 329. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nell’elenco previsto dal decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali entrano, infatti, 18 nuovi PAT». Lo rende noto il deputato pugliesi Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in commissione Agricoltura a Montecitorio.

«Si tratta di prodotti agricoli e preparazioni gastronomiche tipiche della nostra regione e dei suoi territori – aggiunge – Un carico di valori, cultura e tradizione che deve essere preservato nel tempo per continuare a perpetrarsi generazione dopo generazione che rappresenta un’attrattiva per visitatori e turisti che giungono in Puglia e vengono catturati non solo dalle bellezze paesaggistiche o artistiche ma anche a tavola» conclude L’Abbate (M5S).

A far parte dei PAT pugliesi sono, dunque, l’anisetta tra i distillati e i liquori, la bombetta tra le carni e il polpo crudo arricciato tra i molluschi. Diversi i prodotti vegetali: aspraggine volgare, il cavolo rapa (chepe de murte), le cicorie selvatiche o cicorielle, le fave arrostite, la patata bisestile, la pera Petrucina e i peperoni sotto pressa di Melissano (pipirussi allu carcu). Tra i prodotti da panetteria troviamo la copeta di Polignano, la faldacchea di Turi e i Quaresimali. Infine, tra i prodotti gastronomici entrano le orecchiette con la rucola, i pezzetti di cavallo, i piselli con le uova, le polpette di cavallo e il Quatarone di Galatone.

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