Incidente a Cerignola, arcivescovo a funerale suore: “Perse tre mamme”

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 “Abbiamo perso tre mamme attente ai bisogni e alle necessità di tanti piccoli fratelli. La maternità di queste donne, la giovialità con cui si prendevano cura dei loro figli a cui mancheranno terribilmente”. Lo ha detto l’arcivescovo di Bari e Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, nel corso dell’omelia per i funerali di suor Candida Lubello e suor Verene Nyiranduhuye, due delle tre religiose rispettivamente di 82 e 40 anni e della congregazione delle suore salesiane dei Sacri cuori, morte domenica scorsa nell’incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A16, vicino Cerignola, nel foggiano.

Le esequie di suor Mara Leone si sono svolte ieri a Foggia, sua città natale. Le tre vittime risiedevano nell’istituto di Bari. “Ho innescato un corpo a corpo col Signore – ha aggiunto l’arcivescovo -. Perché Signore? È l’atroce domanda che ci poniamo. Viviamo uno strappo insanabile. L’intelligenza del cuore rifiuta l’evidenza e grida perché. Perché il Signore deve volere così, mentre la vita viene donata al servizio degli altri?“.

Satriano ha ricordato suor Verenne che “qualche giorno fa testimoniava la sua giovane vita consacrata”. La messa è stata accompagnata da canti e musiche eseguite dalle consorelle delle vittime che hanno portato in chiesa anche i disegni fatti dai piccoli assistiti dalle religiose.

Marco ha realizzato su un foglio bianco suor Verenne su un sole e accanto un cuore rosso. “Il dolore non è solo mio, ma di tutta la congregazione perché noi siamo un’unica famiglia, una sola persona. Quando capita qualcosa a una di noi è tutta la congregazione che ne soffre – ha detto con la voce rotta dalla commozione sor Rosanna, madre superiora dell’istituto per non udenti “Filippo Smaldone” di Bari -. Nell’istituto tutto parla di loro: manca il loro sorriso, il loro sostegno, il loro amore. Manca tutto ma siamo sicure che loro dal paradiso ci sostengono con tutto il loro cuore”.

Suor Candida, che sarà sepolta a Matino comune salentino in cui era nata, “era sempre sorridente – ha aggiunto suor Rosanna -. Mi diceva sempre ci sono io, ti aiuto io. Amava la comunità e i bambini. Suor Verenne era sorriso dei bambini – ha concluso la suora – che resteranno senza una madre di spiritualità”.

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