Incidente a Cerignola, critiche due sorelle. Il messaggio di D’Ascenzo

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Ci sono anche due sorelle tra le dieci suore rimaste ferite nell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri sulla autostrada A16, vicino Cerignola, e in cui tre religiose sono morte. Tutte appartengono alla congregazione della suore salesiane dei Sacri cuori. Le vittime risiedevano nella casa di Bari, dove stamattina nessuno ha voglia di parlare.

Le due religiose, che sono sorelle fra loro, sono ricoverate nell’ospedale “Casa sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo: una di loro si trova nel reparto di Chirurgia toracica per fratture costali multiple ed è in condizioni critiche, l’altra invece è in rianimazione con pneumotorace, fratture costali e pleura perforata. È stata sottoposta a un primo intervento chirurgico ed è in prognosi riservata. Secondo quanto emerso finora, le 13 suore partite da Formia dove avevano partecipato a degli esercizi spirituali. Viaggiavano in direzione Sud, dirette a Barletta, Bari e Lecce, quando il minibus ha avuto un problema forse dovuto allo scoppio di uno pneumatico.

Il mezzo è uscito fuori strada, finendo in una scarpata, e per tre religiose non c’è stato scampo. Le altre sono state soccorse e trasferite – grazie a sette ambulanze, di cui tre medicalizzate e un elisoccorso – negli ospedali di Cerignola, San Giovanni Rotondo e Foggia.

Ci troviamo dinanzi a una tragedia che umanamente ci rende tristi e ci addolora in quanto tre religiose di casa all’istituto di Bari sono decedute. Suor Nicoletta, residente nell’istituto di Barletta, è ricoverata in ospedale. Esprimo, a nome mio e della comunità ecclesiale diocesana, la vicinanza alla congregazione religiosa della Salesiane dei Sacri Cuori così fortemente colpita“. Lo dichiara monsignor Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo della diocesi di Trani, Barletta e Bisceglie, commentando l’incidente stradale avvenuto ieri sulla A16, vicino Cerignola (Foggia), in cui tre suore sono morte e altre 10 sono rimaste ferite. “Mi unisco nella preghiera, e invito tutti a farlo, per le tre sorelle defunte e per la famiglia religiosa delle salesiane perché trovino in Dio forza, speranza e consolazione“, conclude l’arcivescovo.

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