Mafia: Dia Foggia, ‘giovani non pensino che città sia sfortunata’

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 “Questa città deve riscattarsi da una cultura di stasi soprattutto nei confronti della criminalità. Dobbiamo svegliare gli animi dei giovani, vogliamo che loro siano il futuro e non pensino di vivere in una citta’ sfortunata”. Lo ha detto il capo della sezione operativa della Dia di Foggia, il tenente colonnello Paolo Iannucci, nel corso di un incontro con gli studenti preso il dipartimento di Studi umanistici, Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione dell’Università di Foggia. Si tratta dell’appuntamento conclusivo delle iniziative organizzate per celebrare il trentennale della Dia.

Parlando ancora di giovani, il colonnello ha aggiunto: “La loro città, Foggia, è il loro futuro”. Adesso, secondo Iannucci, occorre maggiore sforzo da parte della società civile: “Sento che questo e’ il momento decisivo per la città di Foggia – ha detto – la squadra Stato ha creato il terreno e ora tocca alla cittadinanza mettere i semi giusti e coltivare le speranze dei giovani”.

Infine un accenno alle iniziative rivolte agli studenti: “Abbiamo intenzione di promuovere negli istituti un box della legalità, una scatola nella quale gli studenti potranno inserire riflessioni, curiosità e parole da approfondire e che saranno poi i temi che discuteremo negli incontri scolastici”, ha concluso.

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