Mafia. Vallone: “A Foggia ci sono azioni troppo eclatanti”

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“In questo territorio si unisce oltre alla criminalità comune, quella ordinaria, anche una forte presenza di criminalità organizzata che non ha ancora imparato quello che le altre mafie hanno imparato nel resto d’Italia: ad essere silenti, ad andare in sommersione e a badare più agli appalti che alle attività eclatanti sul territorio”.

Lo ha detto a Foggia il direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) Maurizio Vallone, in occasione dell’11esima tappa della mostra ‘Antimafia itinerante’ nell’ambito delle iniziative organizzate per il trentennale dell’istituzione della Dia. “Qui – ha aggiunto Vallone – ancora si spara, qui ancora si mettono ordigni esplosivi sotto casa di amministratori pubblici”. Secondo Vallone questa “è una modalità che in tutta Italia è stata riconosciuta come sbagliata da parte delle mafie e che non porta risultati, al contrario concentra l’attenzione dello Stato nella reazione”. In merito agli 11 attentati avvenuti nelle prime settimane del 2022 nel territorio, Vallone assicura che “in tempi brevi arriveranno risultati investigativi, le attività si stanno svolgendo per individuare i responsabili”.

Infine, il direttore della Dia rivolge un appello ai cittadini: “Siamo qui al fianco delle altre forze di polizia proprio per ristabilire un corretto vivere civile e garantire anche a questo territorio la possibilità di uno sviluppo sostenibile e che dia un futuro ai propri figli. Il foggiano deve comprendere che non si convive con le mafie, dove si subiscono le mafie non c’è futuro. Noi dobbiamo impedire che le mafie strozzino l’economia e costringono i nostri figli ad emigrare”.

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