Bari. La Guardia di Finanza alla Regione. Mario Conca “le canta” a Emiliano

120 Visite

Diceva Andreotti: ««pensar male degli altri si fa peccato , ma spesso si indovina»». Impazza la notizia. Regione Puglia nella bufera giudiziaria. Delibere e determine regionali “addomesticate”, consulenze e corsi di formazione “indirizzati”. C’è questo al centro dell’inchiesta coordinata dal pm Michele Ruggiero, che il 17 febbraio ha portato gli uomini della Guardia di finanza negli uffici del Consiglio in via Gentile e nella sede della società romana, dove sono stati effettuati perquisizioni e sequestri. Gli indagati sono quattro dirigenti, tra Consiglio regionale e Corecom, e quattro dipendenti della Cles una società che orbita in regione come un satellite aggregato. L’accusa ipotizzata falso ideologico in atto pubblico.

Per questo vicenda raccogliamo e pubblichiamo la ferma posizione dellex consigliere regionale Mario Conca che certo non le manda a dire e Conca non si limita a parlare di un fatto specifico ma snocciola una serie di “pillole (come le chiama Lui) che danno l’idea della patologica situazione in regione.

««La piovra pugliese in pillole! Ti faccio vincere un appalto e tu assumi figli, amici e parenti. Ti dò informazioni preziose sulla gara d’appalto e tu mi paghi la festa di compleanno così faccio bella figura con la famiglia e i compagni.

Ti faccio gestire attività che dovrebbero essere prerogativa del pubblico e tu mi sostieni per fare liste e prendere voti con i dipendenti che ti ho fatto assumere segnalandoteli.

Ti candidi con me e ti faccio diventare direttore di distretto, direttore sanitario di presidio oppure una unità operativa complessa la troviamo. Tranquillo. Se ti sei impegnato fortemente e per anni ti mando in una direzione strategica a 120 mila euro l’anno fare il DA o il DS, tanto il DG l’ho nominato io e se non fa ciò che dico dopo tre anni lo lascio a casa. La dirigenza amica.

Mi organizzi la civica ed io dico al direttore generale dell’ASL di nominarti amministratore unico di Sanitaservice cosi possiamo aiutare gli amici. Uniamo l’utile al dilettevole. E tutti siamo contenti per altri cinque anni.

Tu segui e coordini per mio conto la campagna elettorale, ed io ti creo un dipartimento ad hoc da 150 mila euro. L’impegno va ripagato sempre perché si deve pur mangiare.

Tu ti candidi con me e se vieni trombato, tranquillo, continui ad adularmi ed io ti creo dal nulla la poltrona di vice capo di Gabinetto oppure ti creo addirittura un’azienda sanitaria ex novo. Se non mi sei proprio vicino ti faccio diventare comunque mio consigliere personale per darti un contentino economico a spese della collettività e per continuare a fare clientelismo in nome e per mio conto. Ma cosa devo fare di più per non farti perdere proprio la faccia? Tutto ciò costa milioni e milioni all’anno e molto più del trattamento di fine mandato dei consiglieri regionali? E chi se ne fotte, tanto pagano i fessi dei pugliesi.

Questo è il modus operandi, per raccontare tutto dovrei scrivere un libro, dei governi a guida PD, al lordo di sfumature e contenitori elettorali appositamente creati. Più che un partito è sempre più un comitato d’affari e un acronimo, P“rendi e D“ai. Una mano lava l’altra. Amici siamo!

Così facendo potranno governare a vita, per questa ragione puntano all’eliminazione dell’impossibilità di fare il terzo mandato nei comuni e nelle regioni. A dimostrazione di quanto affermo, sono 18 anni di governo ininterrotti del PD sia alla regione che alla città Metropolitana che al comune di Bari. Colpiscono l’immaginario collettivo con falso perbenismo, falsi problemi e falsa informazione. Colpiscono il cuore della gente per annebbiare le loro menti. Farisei eccelsi, sepolcri imbiancati.» 

Se non fosse chiaro il messaggio denuncia di Conca mi verrebbe da dire che qualcuno ci mette lo zampino.

Tuttavia  l’inchiesta che riguarda La Regione il Corecon e la Cles  parte da lontano . Accertamenti e riscontri puntuali sulla documentazione contabile amministrativa della società romana (la Cles ha sede a Roma) incaricata  di assistenza legale e consulenza tecnico-giuridica in favore dell’apparato amministrativo regionale. Ma scusate non ci sono avvocati in Regione? O personal capace di controllare l’apparato da “infiltrazioni” di ogni tipo?  Intanto si scopre nella file della Cles ci sono  figli di dipendenti regionali. E delle bozze di determine ancora da programmare rinvenute in sede di perquisizione ne vogliamo parlare? Stranezze!

Intanto l’affare si ingrossa e dopo lo scandalo che ha portato in carcere l’ex dirigente Mario Lerario un’altra tegola giudiziaria si abbatte su Emiliano e la sua variegata maggioranza.

Conca sembra aver ragione quando dice: « Grazie a quel milione e mezzo di pugliesi che nel 2020 non è andato a votare Emiliano è in sella per la seconda volta; gli elettori  non hanno ancora capito che non votare aiuta il sistema malato, di cui si lamentano, a non cambiare. Peggio mi sentirei se avessi votato questa gentaglia che lucra, ruba, spreca e spaccia diritti come favori.»»

E non finisce qui.

Franco Marella

Promo