Energia, allarme per effetto caro-bollette: accade nel settore florovivaistico

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L’aumento in atto dei costi dell’energia e di altre materie prime sta comportando gravissime ripercussioni economiche sull’intera filiera produttiva del settore florovivaistico pugliese. Per prevenire, o contenere nel brevissimo termine, gli ulteriori rincari dei costi di produzione, si chiede con cortese urgenza l’attuazione di adeguate e tempestive misure di sostegno a favore delle aziende dell’intera filiera florovivaistica“. Inizia così la lettera che il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, ha inviato al presidente Mario Draghi e al governatore della Puglia Michele Emiliano per chiedere che il comparto florovivaistico possa beneficiare subito di ristori specifici destinate alle imprese energivore.

L’aumento considerevole dei costi per l’approvvigionamento energetico sta mettendo in ginocchio l’intero comparto del florovivaismo locale, già duramente provato in questi ultimi anni da fattori strutturali legati ai mercati, nonché da cause congiunturali connesse all’emergenza sanitaria”, prosegue la lettera. Gemmato suggerisce che vengano individuate “fonti di energia alternative e adeguate misure economiche capaci di calmierare gli effetti del caro bollette”.

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