Inaugurazione del primo centro criogenico italiano di lavorazione della canapa per l’estrazione di principi attivi

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Continua il progetto di sviluppo della filiera della canapa a 360 gradi da parte del consorzio Bio Hemp Farming, che comprende l’azienda Bio Hemp Trade e la Cooperativa Palma d’Oro. Dopo aver creato il più grande centro italiano di prima trasformazione della canapa dal punto di vista agroindustriale, ora verrà inaugurata la seconda struttura che si occupa di coltivazione e stoccaggio di canapa per produzioni farmaceutiche ed estrazione di principi attivi, grazie alla prima autorizzazione rilasciata dal ministero della Salute. Da qui partirà la biomassa per la prima produzione italiana di CBD ad uso farmacologico.

Ad un anno dall’inaugurazione del più grande centro di prima trasformazione della canapa in Italia, a Cerignola prende il via l’inaugurazione della seconda struttura che, accanto a quella adibita alle produzioni agro-industriali, inaugurerà la prima produzione e lavorazione italiana della canapa in criogenesi, con finalità farmaceutiche, grazie alla prima autorizzazione rilasciata nel nostro paese dal ministero della Salute.

L’attività portata avanti quest’anno riguarda infatti la produzione di canapulo che viene già trasformato e utilizzato in Puglia per la costruzione del nuovo progetto edilizio a zero consumi energetici “Case nel verde”, e gli studi di fattibilità per l’impiego della fibra in svariati altri settori. Da sottolineare che i circa 300 ettari di coltivazione di canapa effettuati l’anno scorso dal punto di vista ambientale hanno permesso di “sequestrare” circa 4 mila tonnellate di CO2 dall’atmosfera, grazie alle proprietà della canapa che la stocca al suo interno.

Ora si apre una nuova fase, quella della produzione di biomassa che sarà ceduta ad un’officina farmaceutica per l’estrazione del CBD, il principio attivo non psicotropo della cannabis, oggi al centro della ricerca scientifica per il suo utilizzo in diverse patologie. Un’operazione che può contribuire a risolvere, almeno in parte, i problemi che affliggono i pazienti italiani, vista la carenza di cannabis nelle farmacie italiane mentre la produzione italiana e le importazioni dall’estero non riescono a far fronte al fabbisogno nazionale.

Continua dunque il percorso sulla strada tracciata da Pietro Paolo Crocetta, Presidente del consorzio Bio Hemp Farming e dal Vicepresidente Lio Lo Conte, nell’ottica di realizzare una filiera della canapa a 360 gradi nel sud Italia, che possa abbracciare i diversi settori per essere competitiva a livello europeo.

“Con la prima autorizzazione italiana concessa a Bio Hemp Farming è stato fatto un grande passo in avanti da punto di vista regolatorio. Ora siamo pronti per portare avanti il nostro core business, rappresentato dal settore farmaceutico, anche per differenziarci dal cosiddetto mercato ludico”, puntualizza Crocetta.

Il nuovo centro criogenico per il trattamento delle infiorescenze di canapa in permetterà la lavorazione del prodotto fresco, mantenendo tutti i componenti della pianta per la successiva estrazione farmaceutica del principio attivo CBD (cannabidiolo).

A livello economico l’ultima stima a livello internazionale fatta dagli analisti di BDSA, parla di un mercato globale per il CBD che dovrebbe crescere fino a 19,5 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita annuo composto del 37%.

“La linea di crioselezione della canapa sviluppata dalla Cooperativa Palma d’Oro e da BioHemp Trade ha consentito un miglioramento della filiera di produzione del materiale di partenza per estrazione di principi attivi a scopo farmaceutico in termini di stabilità e di sicurezza garantite da un processo su scala industriale veloce, sicuro ed efficiente”, spiega Marcello Scarcella, l’agronomo responsabile delle coltivazioni, sottolineando che: “È una metodica che presenta diversi vantaggi, come l’incremento della capacità lavorativa, la maggiore sicurezza e salubrità del prodotto, la conservabilità e la stabilità nel tempo dei principi attivi e una maggiore efficienza che si traduce in un minor consumo energetico”.

La nuova area di lavoro servirà anche per ricordare una delle persone che, con il proprio lavoro, ha contribuito con passione e competenza alla realizzazione del progetto: sarà infatti intitolata a Marco Ianniciello, scomparso per un malore all’età di 44 anni il 26 luglio scorso, proprio mentre si preparava ad andare a lavorare.

La linea sarà presentata presso il centro di lavorazione della canapa di Cerignola, in piazza Padre Pio 5 (frazione Borgo Tressanti, Cerignola (FG)) a partire dalle ore 10, alla presenza dell’onorevole Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura e dell’onorevole Giuseppe L’Abbate, già sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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