Mafia: sindaco San Severo, a scuola lezione settimanale di approfondimento

119 Visite

Il sindaco di San Severo (Foggia), Francesco Miglio, ha scritto una lettera ai dirigenti scolastici e ai docenti della città per chiedere una lezione di approfondimento a settimana sui temi della mafia e della cittadinanza attiva.

La missiva – di cui LaPresse ha preso visione – è stata firmata assieme all’assessore comunale alla Pubblica istruzione, dopo gli attentati ai danni di esercizi commerciali dello scorso mese di gennaio, che lo stesso primo cittadino aveva definito una guerra dello Stato e per questo ha chiesto e ottenuto la visita della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. La ministra lo scorso 17 gennaio ha presieduto il comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura a Foggia.

“L’Amministrazione comunale di San Severo, tramite l’assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, dopo i diversi episodi criminosi che hanno duramente vessato la nostra amata Città negli ultimi tempi, ritenendo doveroso ed improcrastinabile incentivare nei giovani la riflessione al rispetto dell’altro e alla responsabilità sociale indispensabile per combattere, ognuno coi propri semplici mezzi, la cultura mafiosa, invita le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado a dedicare, per l’intero anno scolastico, oltre a quanto già previsto dai programmi ministeriali, una lezione settimanale di approfondimento sui concetti di cittadinanza attiva e sulla conoscenza delle mafie”, si legge nella lettera.

A supporto di tale lezioni l’assessorato conferma la propria disponibilità ai dirigenti, ai docenti e agli studenti, a fornire la massima collaborazione nelle iniziative che si vorranno proporre. Quest’Amministrazione, dal primo giorno di insediamento, ha avuto come mission primaria la promozione tra le nuove generazioni del senso civico attraverso la cultura della legalità, del rispetto delle istituzioni e della res publica, affinché i giovani si sentano parte attiva di una comunità che agisce nell’interesse del bene comune, attivando, a tal fine, azioni strumentali di contrasto al crimine organizzato, di strenua difesa, di riscatto e miglioramento del territorio, in un’ottica di un impegno costante e rigoroso a garanzia del diritto, per tutti i cittadini, a vivere in condizioni di libertà e serenità”, prosegue la missiva.

“Su questa linea si pone anche il concorso, giunto ormai alla quinta edizione, La Costituzione: Diritto Vivo. Concorso finalizzato all’educare alla democrazia, alla cittadinanza attiva, alla legalità, al rispetto per le regole alla base della convivenza civile, anche come valido strumento per il contrasto alla dispersione scolastica ed alla microdelinquenza”, si legge ancora.

“Imparando ad amare i sacri valori contenuti nella Costituzione italiana, i giovani riusciranno a far proprie le parole di un eroe dei nostri tempi, Paolo Borsellino, “La lotta alla mafia… non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità”, concludono il sindaco e l’assessore di San Severo.

Promo