Amati (PD): Bene la bocciatura di newco per Aqp

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Bene ha fatto Domenico Laforgia, presidente dell’Acquedotto pugliese, ad azzerare l’ipotesi di newco ideata da Di Cagno Abbrescia e avallata da Emiliano. Un’idea pari a una sciocchezza, perché si pretendeva di costituire una nuova società con i privati, per realizzare progettazione già appaltata, lavori rolling e forniture di tecnologie sconosciute.

“Mi piace ricordare che anche Di Cagno Abbrescia fu presentato come un super-tecnico senza pari, più o meno come Palese”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, commentando la decisione del presidente di Aqp e che così torna a marcare il contrasto con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Come accaduto ieri nel lungo confronto interno al Pd, richiesto dopo la nomina di Rocco Palese ad assessore regionale alla Sanità. Scelta che ha portato Amati a chiedere l’appoggio esterno alla giunta. Richiesta che però è stata bocciata.

Oggi il consigliere torna sulle vicende relative all’Aqp, ricordando che nel gennaio di due anni fa la giunta regionale ha approvato il piano industriale di Acquedotto Pugliese “contenente anche l’ipotesi della costituzione di una nuova società pubblico-privato, per gestire progettazioni e lavori per 640milioni di euro”. “Il piano industriale, nonostante le critiche all’ipotesi di newco e con il presidente Emiliano che giustificava e avallava l’iniziativa assicurando la libertà del cda di Aqp “qualora si tratti di rimediare al fatto che i tubi perdono acqua”, incassò il sì ma grazie a Laforgia – aggiunge – abbiamo invece capito che quell’iniziativa serviva più per dare da mangiare che da bere e che probabilmente il super-tecnico Di Cagno Abbrescia era un aspirante super-chef e non un super esperto di diritto, contabilità e organizzazione di strutture complesse, cioè le caratteristiche di un vero super-tecnico”. 

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