Mafia, Rossi (Procuratore Bari) denuncia: “A Foggia è emergenza nazionale”

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 “Qui c’è un’emergenza nazionale perché è una criminalità organizzata molto simile alla ‘Ndrangheta che è molto pericolosa perché da una parte ha la violenza della mafia rurale e dall’altra ha l'”intelligenza” della mafia degli affari. È vero che si è sottovalutata ma qualcosa è incominciato a cambiare. A partire dalla strage di San Marco in Lamis nel 2017 è cominciato a cambiare tutto e molto di questo lo dobbiamo alle vedove delle vittime della strage”. Lo ha detto Roberto Rossi, procuratore capo di Bari, intervistato da Klaus Davi per lo speciale ‘Studio Aperto Mag’ che sarà in onda questa sera alle 19 su Italia Uno.

“È incominciato a cambiare tutto anche sulla spinta delle vedove delle due persone uccise che hanno fatto molto e stanno continuando a fare molto per svegliare le coscienze”, ha continuato Rossi. Il magistrato ha poi sottolineato: “Altro che mafia pastorale, la quarta mafia è già globalizzata nel senso che ha già rapporti fortissimi con la criminalità organizzata albanese. Tant’è vero che noi abbiamo un asse con la procura antimafia albanese, chiamiamola così, noi qui abbiamo una collaborazione straordinaria primaria che ha dato dei risultati anche investigativi importanti. Ma quello che è importante è che purtroppo, essendo una mafia che sta incominciando a investire molto, è chiaro che ha dei rapporti economici che vanno lì dove ci sono i flussi di denaro più interessanti, quindi l’Italia del Nord, i Balcani, la Colombia”.

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