Tumori: si Consiglio Puglia a estensione screening donne

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 Il Consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità una proposta di legge con la quale, cosi come ha sottolineato il consigliere Fabiano Amati (Pd), la Regione “dichiara guerra totale al tumore della mammella e dell’ovaio, una missione imprescindibile, che non ammette tentennamenti ne’ giustificazioni tecniche e logistiche”. La norma prevede “misure di potenziamento dello screening di popolazione sul tumore mammario e istituzione del programma di valutazione del rischio per pazienti e famiglie con mutazioni genetiche germinali”.

“Una rivoluzione nell’attivita’ di prevenzione del tumore al seno, estendendo a tutte le 40enni lo screening, facendo decadere i direttori generali che non fanno il loro dovere e stabilendo la gratuità dei test genetici, oltre che le attività di sorveglianza per le persone sane ma con storia familiare di tumore”, ha continuato Amati nella relazione illustrativa.

Con questa legge “s’intende potenziare l’attività di screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, incentivare l’adesione e semplificare il procedimento d’invito al test e di protezione nella prenotazione per i test successivi”. Attualmente lo screening è assicurato ogni due anni alle donne nella fascia d’età 50-74, non considerando la fascia d’età 45-49 e 40-44, ove le percentuali d’incidenza di malattia risultano altamente significative.

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