Covid, al Policlinico di Foggia 79 ricoverati, 9 in terapia intensiva. Alta l’età media

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Sono in tutto 79 i pazienti ammalati di Covid 19 ricoverati negli ospedali riuniti-Policlinico di Foggia, unica struttura nella provincia dedicata attualmente alla cura della pandemia. Quarantanove di loro si trovano nel reparto Malattie Infettive (31 vaccinati terza e doppia dose; 3 prima dose e 15 non vaccinati), quindici in Pneumologia (9 vaccinati terza e seconda dose, nessuno vaccinato prima dose, 6 non vaccinati), nove in Rianimazione (4 vaccinati terza e seconda dose, nessuno vaccinato prima dose, 5 non vaccinati), due nel reparto Malattie Infettive a indirizzo ostetrico ginecologico (1 vaccinata prima dose e 1 non vaccinata), quattro nel reparto Malattie Infettive a indirizzo chirurgico (3 vaccinati prima e seconda dose, nessun vaccinato prima dose e 1 non vaccinato).

L’età media dei ricoverati è di 68 anni. Il 63% è d sesso maschile, il 47% di sesso femminile. Otto pazienti sono in medicina d’urgenza Obi Covid.

Relativamente al dato dei ricoverati l’azienda Policlinico Riuniti specifica che “in valore assoluto è in diminuzione da quando la campagna vaccinale ha raggiunto una larga fetta della popolazione se si considera che esattamente un anno fa, il 5 gennaio 2021, i pazienti Covid ricoverati risultavano essere 173, nonostante le misure restrittive allora vigenti e, a maggior ragione, se si valuta che in quei momenti della pandemia i casi Covid venivano ricoverati anche presso gli ospedali della Asl Foggia e presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Da settembre tutti i casi Covid della provincia di Foggia sono esclusivamente ricoverati presso il nostro ospedale, rendendo, quindi, evidente il dato della riduzione dei ricoveri”.


Inoltre, si precisa che “Dei 9 pazienti ricoverati in rianimazione, 5 non sono vaccinati e 4 risultano vaccinati con doppia dose con necessità di ricovero in reparto intensivo per comorbilità pregresse. Pertanto, considerando i motivi di ricovero di questi ultimi, non ascrivibili a sintomatologia da Covid – continua la direzione generale – si evince che il 100% dei ricoverati in Terapia Intensiva con sintomi riferibili al Covid risulta non vaccinato; i 43 pazienti vaccinati ricoverati presso reparti a bassa-media intensità di cura (Malattie Infettive, Pneumologia e Malattie infettive ad indirizzo chirurgico) vanno rapportati all’83,3% della popolazione regionale vaccinabile che ha completato il ciclo vaccinale e, dunque, i restanti 27 pazienti ricoverati (non vaccinati e I dose) vanno considerati in relazione al 16,7% della popolazione che non ha completato il ciclo vaccinale e quindi non immunizzata”.

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