Caporalato, Gip revoca l’obbligo firma per la moglie del Prefetto Di Bari

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Revocate dal Gip di Foggia le misure cautelari dell’obbligo di firma e di dimora che erano state imposte a Rosalba Livrerio Bisceglia, titolare di una delle nove aziende agricole coinvolte nell’inchiesta sul caporalato “Terra Rossa” scattata il mese scorso con l’arresto di cinque persone.

La donna è la moglie dell’ex capo del Dipartimento delle Libertà civili e l’immigrazione al Viminale, Michele Di Bari, che si era dimesso dall’incarico dopo aver appreso del coinvolgimento della moglie nell’inchiesta pugliese.

Il comunicato stampa della difesa di Livrerio Bisceglia nel quale il difensore ha evidenziato che “il GIP del Tribunale di Foggia ha revocato le misure personali” nei confronti della indagata ed il risalto dato dai media alla notizia ha indotto il Procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro a precisare, con una nota, che “il GIP nel provvedimento di revoca delle misure cautelari ha espressamente affermato che ‘anche all’esito dell’interrogatorio di garanzia, il quadro indiziario non risulta mutato ed anzi per certi versi può ritenersi confermato’ ” e che il Gip “ha ritenuto ‘non più sussistenti’ le esigenze cautelari ‘anche in considerazione dello stato di incensuratezza dell’indagata e del comportamento processuale della stessa’.

Che, pertanto, la revoca delle misure è avvenuta non per il venir meno del quadro indiziario ma per la cessazione delle esigenze cautelari ravvisate in sede di applicazione della misura”.

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