Tatuaggi colorati vietati dal 2022, banditi i pigmenti contenenti Isopropanolo.

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Cos’è l’isopropanolo?  Lo conosciamo bene, è un disinfettante. Appartiene alla famiglia degli alcool ed è caratterizzato da un tipo odore forte e dall’essere incolore. E’ largamente utilizzato per realizzare tatuaggi, tuttavia pare sia altamente dannoso alla salute.

Da qui i provvedimenti della comunità scientifica e comunitaria e il tam tam si è abbattuto su tutti media e siti internet: “Tatuaggi colorati vietati dall’Unione Europea”, ma come stanno le cose? Sono o saranno davvero vietati i tatuaggi colorati?

In realtà è stato vietato di utilizzare pigmenti contenenti Isopropanolo, che allo stato attuale si riscontra nella maggior parte dei pigmenti colorati. Qualora, in futuro, dovessero quindi essere realizzati nuovi pigmenti non contenenti detta sostanza ritenuta nociva potranno essere comunque realizzati tatuaggi colorati.

Allo stato delle cose, dal prossimo 4 gennaio saranno proibiti 27 pigmenti colorati, quelli contenenti l’Isopropanolo appunto, ovvero un solvente che l’Unione Europea ha deciso di vietare a causa della sua nocività. L’Isopropanolo contenuto negli inchiostri colorati è potenzialmente dannoso: tale sostanza sarebbe in grado di irritare gli occhi, seccare la pelle, causare danni al sistema nervoso. Non soltanto: si tratterebbe anche di un prodotto potenzialmente cancerogeno.

Tale divieto è stato introdotto attraverso la modifica dell’allegato XVII al Regolamento CE concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (cosiddetto REACH). In particolare all’art. 75 sono stati inseriti i rimandi ai prodotti contenenti Isopropanolo. Resterà invece possibile realizzare tatuaggi in bianco, nero e grigio, gli unici colori che, allo stato, non contengono detta sostanza chimica. 

È stato altresì stabilito che i fornitori che immettono sul mercato una miscela destinata alle pratiche di tatuaggio devono garantire che, successivamente al 4 gennaio 2022, sulla miscela siano riportate le seguenti informazioni chiaramente visibili, ben leggibili e apposte in modo indelebile: la dicitura «Miscela per tatuaggi o trucco permanente»;

Le polemiche ovviamente sono state tante. Solo ora si accorgono che l’Isopropanolo è nocivo alla salute? E coloro che si sono tatuati una parte o buona parte del corpo corrono pericoli? Ovviamente a queste risposte non c’è nessuna eco. Mi pare di sentire invece una assenza ( è un ossimoro ne prendo atto). A me pare che la Comunità europea sia più dell’avviso “che se la sbrighino da soli i tatuati, si facciano degli esami per vedere se la loro salute è in pericolo” . E poi vogliamo parlare delle difficoltà degli tatuatori: Cosa faranno? Come si compensa un mancato guadagno dopo che hanno scoperto (molto in ritardo) che l’Isopropanolo è nocivo? Ovviamente e tanto per rendere le cose semplici in difficili, sono previste anche sanzioni salatissime che arrivano fino alla chiusura dei centri-studi tatuatori.

Franco Marella 

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