Incendio in campo rom: sindaco dispone messa in sicurezza

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Messa in sicurezza del campo, pulizia e ripristino del terreno dove sorge la baraccopoli di Stornara dove venerdì scorso è scoppiato un incendio che ha ucciso due fratellini bulgari di quattro e due anni.

E’ quanto contenuto nell’ordinanza del sindaco del centro foggiano Rocco Calamita che ha emesso il provvedimento intimando prescrivendo ai titolari del terreno, in località Contessa, nelle campagne di Stornara di proprietà di una famiglia di pregiudicati del posto. Nella stessa ordinanza si intima ai titolari di quel terreno la messa in sicurezza e, soprattutto, il ripristino di quel luogo.

Da alcuni anni, infatti, su quel terreno si trova un campo dove vivono un migliaio di cittadini bulgari e rumeni, tra cui anche diversi minorenni. Una baraccopoli che sorge a pochi chilometri dalla città foggiana, nei pressi del cimitero comunale. Una zona in totale degrado senza le minime condizioni igienico sanitarie e anche di sicurezza.

Baracche – costruite con legno, cartone, plastica e altro materiale di risulta – che sono le “abitazioni” dei rom realizzate in mezzo a rifiuti di ogni genere. Inoltre nel campo corrono diversi fili elettrici utilizzati dagli ospiti per gli allacci abusivi alla corrente.

Venerdì scorso, un incendio ha distrutto una baracca dove due fratellini bulgari di quattro e due anni stavano dormendo, non lasciandogli scampo.

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