Covid, Boccia: l’aumento dei contagi conferma che il rigore sanitario voluto dal Pd è giusto

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“Com’era prevedibile, con l’arrivo della stagione invernale e il diffondersi delle nuove varianti, il numero dei contagi negli ultimi giorni è notevolmente salito, raggiungendo ormai cifre simili a quelle di un anno fa quando ci difendevamo solo con il distanziamento sociale e le chiusure, ma grazie ai vaccini ora le reti sanitarie reggono la forte pressione. E soprattutto possiamo mantenere il più possibile aperte le diverse attività.

Anche qui a Bari, se penso alle condizioni sanitarie dello scorso anno, sono evidenti le differenti pressioni sulle terapie intensive e sui ricoveri in area medica in tutta la Puglia, grazie alla massiccia campagna di vaccinazione.

La Puglia attuando il rigore sanitario è un modello nel Paese e i dati lo dimostrano a partire dai tanti primi vaccini effettuati ai bambini”.

Lo ha affermato Francesco Boccia, ex Ministro per gli Affari regionali, uscendo dalla sede del Pd Puglia a Bari. 

“E’ evidente, però, che è mancato in estate il coraggio in Europa per imporre il vaccino obbligatorio, così come invece si cerca di fare oggi in ritardo in alcuni Paesi, a partire da Austria, Grecia per alcune fasce di età e, forse, in Germania.

Se lo avessimo fatto tutti quando lo chiedevamo noi, avremmo limitato ulteriormente i numeri dei ricoveri attuali che si stanno registrando ovunque.

Come sempre – ha proseguito Boccia– quando l’emergenza diventa seria sovranisti e partiti fiancheggiatori dei no vax spariscono. Speriamo solo non sia troppo tardi per evitare pressioni ulteriori sulle terapie intensive dei non vaccinati.

Proteggere la salute significa innanzitutto difendere la vita, per questo motivo il Partito democratico in questi venti mesi ha sempre fatto della prudenza e del rigore sanitario un punto fermo senza ma, anche se spesso ci siamo dovuti scontrare con le forze politiche di destra che, dinanzi a misure rigorose, hanno sempre frenato, salvo poi essere smentiti dai fatti e dalla drammaticità della vita reale al tempo della pandemia. 

E pensare che fino a qualche giorno fa le destre italiane chiedevano anche, irresponsabilmente, la fine dell’emergenza sanitaria”.

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