Foggia: legale ex sindaco, nessun pericolo inquinamento con consiglio comunale sciolto

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“Contestiamo il fatto che la procura di Foggia, nel ricorso al Tribunale del Riesame di Bari, sostenga che siano attuali e concrete le esigenze cautelari, con riferimento al pericolo di inquinamento delle prove e alla luce di dichiarazioni di alcune persone ascoltate e ritenute omertose. La ragione sta nel fatto che il consiglio comunale di Foggia è stato sciolto amministrativamente il 25 maggio scorso, dopo le dimissioni del sindaco Franco Landella”. Lo dice a LaPresse l’avvocato Michele Curtotti del foro di Foggia, difensore dell’ex sindaco di Foggia, Franco Landella, per il quale la procura del capoluogo dauno ha chiesto la custodia in carcere impugnando le ordinanze del gip con cui l’ex primo cittadino venne posto ai domiciliari il 21 maggio scorso, per poi ottenere la remissione in libertà il 31 maggio successivo, con interdizione dal posto di lavoro.”Non è emerso alcun elemento che abbia dimostrato che Landella abbia contattato qualcuno in questi mesi”, sottolinea il legale.Landella ha sempre respinto le accuse mosse dalla procura di Foggia e ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento con cui il Consiglio dei ministri, il 5 agosto scorso, ha disposto lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose.

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